Il Coronavirus “oscura” le violenze domestiche.
Il rapporto tra coronavirus e violenze domestiche in questi cinque mesi dall’inizio dell’anno è diventato drammatico anche perché in pochi ne parlano. Le limitazioni alla libertà personale e di circolazione, tra i vari danni determinati, hanno purtroppo comportato un aumento del numero di violenze e maltrattamenti contro familiari e conviventi. Del resto era logico poterlo prevedere. I maltrattamenti contro familiari e conviventi subiscono, un incremento a fine marzo, toccando oltre duecento casi solo nell’ultima settimana. Le fattispecie delittuose più perpetrate sono la minaccia, le lesioni personali, le percosse che sono strettamente connesse al permanere forzato in famiglia. Questa tipologia di reati, commessi in ambito domestico, sono certamente reati spia di una situazione più complessa che poi sfocia nelle cosiddette liti in famiglia. A testimoniare l’aumento di questi crimini e a darci il senso di quanto la permanenza forzata in casa a causa delle misure di cont...