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Visualizzazione dei post da giugno, 2020

Il Coronavirus “oscura” le violenze domestiche.

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  Il rapporto tra coronavirus e violenze domestiche in questi cinque mesi dall’inizio dell’anno è diventato drammatico anche perché in pochi ne parlano. Le limitazioni alla libertà personale e di circolazione, tra i vari danni determinati, hanno purtroppo comportato un aumento del numero di violenze e maltrattamenti contro familiari e conviventi. Del resto era logico poterlo prevedere. I maltrattamenti contro familiari e conviventi subiscono, un incremento a fine marzo, toccando oltre duecento casi solo nell’ultima settimana. Le fattispecie delittuose più perpetrate sono la minaccia, le lesioni personali, le percosse   che sono strettamente connesse al permanere forzato in famiglia. Questa tipologia di reati, commessi in ambito domestico, sono certamente reati spia di una situazione più complessa che poi sfocia nelle cosiddette liti in famiglia. A testimoniare l’aumento di questi crimini e a darci il senso di quanto la permanenza forzata in casa a causa delle misure di cont...

Scarcerazioni: il decreto Bonafede finisce dinnanzi alla Corte Costituzionale

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Lo avevamo detto e scritto il giorno dopo la sua emanazione che il decreto Bonafede sulle scarcerazioni fosse minato da palesi illegittimità costituzionali. I punti considerati illegittimi riguardano ovviamente la lesione del diritto alla difesa (art. 111 Cost.) e l’ingiustificata distinzione tra “reati gravi” e “meno gravi” (art. 3 Cost.). La troppa fretta, spesso, nuoce. Il decreto “Bonafede”, fatto sull’onda emozionale dello scandalo “scarcerazioni” di detenuti macchiati anche di delitti di stampo mafioso, finisce dunque come era facilmente prevedibile dinnanzi alla Corte Costituzionale. Lesione del diritto della difesa e disparità di un procedimento privo di garanzie solo per gli autori di specifici reati. A sollevare la questione alla Consulta è giustamente un magistrato di sorveglianza del Tribunale di Spoleto tramite una ordinanza che   solleva proprio due punti critici. Il diritto alla difesa non contemplato dal decreto sarebbe in contrasto con la Costituzione perché non ...