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IL NUOVO FASCISMO INCONSAPEVOLMENTE ASSECONDATO DALLE MASSE.

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Il fascismo che a me oggi fa più paura non è quello di quattro balordi che lo apprezzano con slogan fuori tempo e fuori luogo. Mi fanno più paura quei comportamenti di non fascisti intrisi del più bieco fascismo (o nazismo) occulto. Nessun movimento fascista o nazista è riuscito a fare ciò che hanno fatto il consumismo e i mass media negli ultimi quarant’anni. Pier Paolo Pasolini lo aveva previsto in largo anticipo su tutti al punto da ammettere che l'Italia stava marcendo in un benessere che era egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza era per lui il nuovo fascismo. Come dargli torto? Nel saggio scritto da Karl Popper “Cattiva maestra televisione”, il grande filosofo denunciò i problemi che la televisione e la sovraesposizione dei bambini al consumo di programmi possono provocare alla mente infantile e alla personalità in crescita. La televisione manda in onda soprattutto violenza, s...

L’Italietta dei saltimbanchi.

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  Dipenderà certamente dal mio basso quoziente intellettivo ma in questa crisi non ho capito davvero nulla. So soltanto che questo Governo nato solo contro la destra populista senza alcuna affinità politica e senza progetti e prospettive di medio e lungo termine era giocoforza destinato a fallire in partenza. Aveva probabilmente una unica chance: fare le grandi riforme e cambiare il Paese. L’obiettivo era difficilissimo ma non impossibile. Occorreva però un nuovo Presidente del Consiglio, un politico, non un tecnico. Si è scelto invece una persona che nel precedente Governo dai suoi attuali alleati era definito “la marionetta” di Salvini. Dopo pochi mesi per questioni di convenienza ed opportunismo politico diventa il miglior Presidente del Consiglio. Può un simile Governo gestire una crisi mondiale in modo stabile, autorevole e competente? Io credo di no! Qualsiasi cosa accada in questi giorni sarà peggiore se non simile alla precedente. Dalla padella “Renzi” alla brace “Mastella”...

Mafia, Musacchio: “L’Agenda Rossa di Paolo Borsellino ce l’hanno sia gli uomini dello Stato sia i boss mafiosi.

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  Sulla puntata di Report mi sarei aspettato obiettivamente molto di più. Va, tuttavia, detto con onestà che sentire parlare di trattativa Stato-Maf ia sulla Rai è una novità da accogliere positivamente. Noi che siamo più avvezzi alla materia molte delle cose sentite le sapevamo già, ma molti italiani spero abbiamo potuto comprendere meglio cosa accadde in quegli anni bui. Un po’ di confusione c’è stata, tuttavia, ci sono alcuni punti fermi su cui riflettere a mente fresca. Primo punto da fissare bene nella memoria della Strage di via D’Amelio: Borsellino esce di casa e mette l’agenda rossa nella sua borsa (lo dice la moglie). La borsa sparisce e nessuno sa oggi dove sia quell’agenda rossa. Se l’hanno presa uomini dello Stato (come sembrerebbe da alcuni fotogrammi) e c’è stata una trattativa con la mafia (io credo ci sia stata) dell’agenda ci sono giocoforza più copie poiché del suo contenuto non potevano non essere a conoscenza coloro che hanno stipulato quell’accordo criminale ed...

IL VACCINO ANTI-COVID PUÒ ESSERE OBBLIGATORIO?

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  Per capire bene occorra andare a leggere accuratamente l’art. 32 della nostra Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività , e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge . La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana ». Ho appositamente sottolineato ed evidenziato le parole cardine che potranno guidarci verso una risposta al suddetto quesito. In questo articolo c’è l’autodeterminazione e la libertà dell’individuo. C’è il diritto fondamentale degli altri alla salute e l’interesse della collettività. C’è il punto fermo che una decisione di questo genere debba essere posta in essere dal Governo con una legge e sotto il controllo del Parlamento. C’è il rispetto della persona umana e quindi il divieto di ricorrere al tanto paventato trattamento sanitario obbligatorio p...
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  Criminalità, il pericolo da Est: la mafia albanese a Roma  Intervista di Simone Navarra. giornalista, askanews Vincenzo Musacchio, giurista, professore di diritto penale, associato al Rutgers Institute on Anti-Corruption Studies (RIACS) di Newark (USA), ricercatore dell'Alta Scuola di Studi Strategici sulla Criminalità Organizzata del Royal United Services Institute di Londra. Discepolo di Giuliano Vassalli, allievo e amico di Antonino Caponnetto.   La sparatoria in spiaggia a Roma (Torvaianica) avvenuta domenica 20 settembre, per chi studia i fenomeni di mafia, ha un significato preciso: la leadership criminale nella città eterna sta passando ai clan albanesi? Il modo con cui è stata realizzata l’esecuzione contiene in sé un messaggio molto preciso. L'omicidio non a caso è avvenuto davanti a una folla. Il segnale è inequivocabile: ora comandiamo anche noi e chi sbaglia, muore e guardate tutti in che modo! Chi avesse ancora dubbi sappia che Roma è a tutti gli ...

I NUOVI FURBETTI DEL BONUS

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    In questi giorni assistiamo allo show delle giustificazioni più estemporanee. Dalla storica scusa “a mia insaputa” di scajoliana memoria, alla “è tutta colpa del mio commercialista”, a chi, invece, ritenendosi più furbo, pensando gli altri siano fessi, afferma “l’ho preso per fare beneficenza”, quindi, ho fatto addirittura un opera meritoria. C’è chi in nome dello stipendio da consigliere comunale o da Sindaco (nei grandi Comuni non è poco) prende le distanze dai più ricchi del Parlamento. Falso moralismo tra i più biechi! L’amoralità è la stessa! Molti scrivono sui social e sono derisi. Al peggio non c’è mai fine. Occorrerebbe istituire “una nuova sezione del   Nobel per l’autore della scusa più beffarda”. A vincerlo potrebbe essere la spiegazione data da un amministratore locale che dice “l’ho dato in beneficenza facendo una azione meritoria”. Davvero vomitevole come giustificazione! Se vuoi veramente fare beneficenza la fai con il tuo denaro, non con il bonus ric...

Vincenzo Musacchio: la riforma del CSM è uno specchietto per le allodole.

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    Intervista di Lucia De Sanctis Vincenzo Musacchio, giurista, professore di diritto penale, associato al Rutgers Institute on Anti-Corruption Studies (RIACS) di Newark (USA) e ricercatore dell'Alta Scuola di Studi Strategici sulla Criminalità Organizzata del Royal United Services Institute di Londra. E’ stato anche allievo di Giuliano Vassalli e amico e collaboratore di Antonino Caponnetto. Cosa ne pensa della riforma del CSM presentata dall’attuale Guardasigilli? Ad una attenta lettura, non mi pare possa porre fine ai fenomeni degenerativi nel Csm e alle attuali disfunzioni della magistratura. Non intacca affatto le patologie che necessitano di intervento curativo e cioè il correntismo, i rapporti con la politica, il carrierismo, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Il problema della giustizia resta e resterà sempre un problema di persone e poiché gli umani sbagliano, alla giustizia si dovrebbe chiedere perlomeno di commettere errori...