I NUOVI FURBETTI DEL BONUS
In
questi giorni assistiamo allo show delle giustificazioni più estemporanee.
Dalla storica scusa “a mia insaputa” di scajoliana memoria, alla “è tutta colpa
del mio commercialista”, a chi, invece, ritenendosi più furbo, pensando gli altri
siano fessi, afferma “l’ho preso per fare beneficenza”, quindi, ho fatto addirittura
un opera meritoria. C’è chi in nome dello stipendio da consigliere comunale o
da Sindaco (nei grandi Comuni non è poco) prende le distanze dai più ricchi del
Parlamento. Falso moralismo tra i più biechi! L’amoralità è la stessa! Molti scrivono
sui social e sono derisi. Al peggio non c’è mai fine. Occorrerebbe istituire “una
nuova sezione del Nobel per l’autore della
scusa più beffarda”. A vincerlo potrebbe essere la spiegazione data da un
amministratore locale che dice “l’ho dato in beneficenza facendo una azione
meritoria”. Davvero vomitevole come giustificazione! Se vuoi veramente fare
beneficenza la fai con il tuo denaro, non con il bonus ricevuto da fondi messi
a disposizione dallo Stato per i più bisognosi! La vera beneficenza si fa in
silenzio non la si sbandiera. È davvero incredibile come riusciamo ad accampare
migliaia di giustificazioni, pur di non dire semplicemente “mi dispiace, ho
sbagliato”. Ricordo per i più distratti che qui i veri colpevoli sono le persone e non le istituzioni! Precisazione dovuta a chi vorrebbe usare queste schifezze per giustificare il taglio dei parlamentari nel prossimo referendum costituzionale!
(Vincenzo Musacchio)

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