IL VACCINO ANTI-COVID PUÒ ESSERE OBBLIGATORIO?
Per capire
bene occorra andare a leggere accuratamente l’art. 32 della nostra Costituzione:
«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo
e interesse della collettività,
e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato
trattamento sanitario se non per disposizione
di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
Ho appositamente sottolineato ed evidenziato le parole cardine che potranno
guidarci verso una risposta al suddetto quesito. In questo articolo c’è l’autodeterminazione
e la libertà dell’individuo. C’è il diritto fondamentale degli altri alla
salute e l’interesse della collettività. C’è il punto fermo che una decisione
di questo genere debba essere posta in essere dal Governo con una legge e sotto
il controllo del Parlamento. C’è il rispetto della persona umana e quindi il
divieto di ricorrere al tanto paventato trattamento sanitario obbligatorio per
chi si rifiuta. Esiste naturalmente sia per il vaccino imposto sia per quello
raccomandato il diritto all’indennizzo in caso di effetti collaterali. Decidere
se rendere o meno un vaccino obbligatorio è una scelta fondamentale, che
coinvolge uno degli articoli più importanti della Costituzione. Non basterà
quindi un nuovo Dpcm e neanche un decreto legge. Ritengo sia necessario il
ricorso ad una legge ordinaria. Il Parlamento questa volta non può non essere
coinvolto!
Vincenzo Musacchio, giurista, più volte professore di diritto penale e
criminologia in varie Università italiane ed estere. Associato al Rutgers
Institute on Anti-Corruption Studies (RIACS) di Newark (USA). Ricercatore
dell'Alta Scuola di Studi Strategici sulla Criminalità Organizzata del Royal
United Services Institute di Londra. Discepolo di Giuliano Vassalli, allievo e
amico di Antonino Caponnetto.

se viene coinvolto il parlamento ...allora siamo fregati
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